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Affettato Veg Senza Glutine

Studio da un po’ le varie composizioni di affettati vegani proposti, sia nei supermercati che sui vari blog. L’unica cosa che so di certo è che piuttosto che acquistare quelli già pronti, digiuno. Per mille motivi. E questo è un sito di autoproduzione e quindi autoproduco. Che diamine!

Iniziamo con il chiarire le basi. Per creare i vari formaggi o affettati veg, occorre un addensante e gelificante. Io non sono una fan né del glutine, né degli amidi. Però esistono gelatine/gelificanti derivati da alghe naturali, il più usato dei quali è l’agar agar, un prodotto che gelifica a caldo e quindi, pur non necessitando di scaldare tutto il composto creato da gelificare, occorrerà almeno mettere sul fuoco un po’ di acqua, magari 150 ml, con un paio di cucchiai scarsi di agar agar, lasciar addensare mescolando, unire subito al composto ancora nel frullatore/tritatutto e, con l’aiuto del frullatore , rimescolare il tutto, per poi riporlo in contenitori leggermente oleati.

Una volta raffreddato fuori dal frigo, riporre in frigo e il giorno dopo avremo il nostro affettato o formaggio veg da affettare. La base per i formaggi può essere l’avena/riso oppure una patata cotta al vapore, normale oppure patata dolce, poco importa. L’avena e i funghi saranno la base di questa ricetta di affettato veg. Occorrerà poi una tonnellata di spezie e aromi di tutti i tipi fino ad incontrare il vostro gusto, acqua, gelificante e via in uno stampo a raffreddare. Non esistono regole fisse.

Un altro modo per addensare è usare amidi, fecole o glutine – la base per il seitan per intenderci. Il glutine non è un grande amico del corpo. Ne consumiamo già troppo. Difatti io consumo il seitan e i derivati col contagocce. Non sono una sua fan. Preferisco agar agar, xantano oppure polvere di semi di carruba per addensare e gelificare.

E, sebbene l’affettato di seitan ben saporito sia mangiabile e la consistenza ottima, a dire il vero il sapore è decisamente migliorabile. Ho visto che ci sono persone che addirittura creano una mistura di senape e miele/sciroppo d’acero, rivestono il seitan cotto e continuano la cottura in forno per donare al proprio affettato una marcia in più. Mah. De gustibus… Io preferisco cercare alternative.

Insomma, determinata a creare un affettato veloce da fare, non a base di glutine o di amidi e più gustoso di ciò che ho provato fino ad ora, stamattina mi sono messa e ho creato il seguente “affettato” che so che potrebbe soddisfare il mio palato, una volta affettato sottile e messo in un panino con un pomodoro e un po’ di senape. Le dosi non sono precisissime, in quanto continuavo ad assaggiare ed aggiustare, al punto da non essere più tanto sicura del quantitativo usato.

Il punto qui non è copiare la ricetta uguale, bensì essere creativi ed aggiustare secondo il proprio gusto. Prima di aggiungere la gelatina di agar agar al composto, continuate ad assaggiarlo e ad aggiustare i vari ingredienti, rifrullando e riassaggiando, fino ad arrivare a ciò che gradite.

Dopotutto, se per diversi motivi si decide di abbracciare una dieta vegetale, senza stravolgere del tutto le proprie abitudini, occorre diventare creativi. E a me la creatività non è mai mancata. Quindi condivido la sintesi. Occorreranno un frullatore relativamente potente ed un pentolino, più, ovviamente, gli stampi che volete usare per far raffreddare il composto. Il prodotto finale sarà un composto agrodolce molto saporito, che sarà un po’ più blando una volta addensato.

INGREDIENTI

150 gr (circa) di funghi trifolati già cotti da voi precedentemente (sostituite con tofu, con patata o patata dolce, come vi pare, se non gradite i funghi)

100 grammi di fiocchi d’avena (oppure riso cotto, se preferite)

120 ml di acqua

2 cucchiaini di sali misti (sale di sedano, sale nero, sale rosa, sale con spezie varie – rosmarino, salvia e timo come minimo)

2 cucchiai di lievito alimentare*

un peperone sotto aceto (almeno 80 grammi)

2 o 3 cucchiai di sciroppo d’acero

2 cucchiaini di salsa barbecue oppure di fumo liquido*

1 o 2 cucchiai di olive

3 cucchiaini di un misto di polvere di aglio, cipolla, paprika, curcuma

rosmarino e sedano in polvere

polvere di funghi shiitaake* se gradita

2 cucchiaini di senape al rafano se gradita

1 cucchiaio di miso

1 cucchiaio di salsa di soia

mezzo cucchiaio di granulare in polvere vegetale

1 cucchiaio di aceto di mele

1 cucchiaio di erba cipollina e aglio ursino* se gradito

2/3 pomodori secchi sott’olio se graditi

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro oppure una piccola barbabietola rossa precotta (se ci tenete al colore – a me non interessa e quindi non l’ho messo)

2 cucchiai di agar agar sciolto sul fuoco in 150 ml di acqua

Come detto, occorrerà solo frullare prima tutti gli ingredienti (NON l’agar agar con acqua, cioé l’ultimo ingrediente in lista qui sopra), e, una volta raggiunto il sapore che vi convince, mettete sul fuoco il pentolino con acqua e agar agar, mescolate fino ad ottenere una gelatina soda, versatela nel frullatore insieme agli altri ingredienti, frullare il tutto per miscelare bene gli ingredienti, versare negli stampi preoleati e mettere a raffreddare. Riporre in frigo una volta freddo per almeno altre 4/5 ore ed ecco il vostro affettato vegano fatto in casa.

Anche i vegetariani e i salutisti possono provare a creare questi affettati, variando sul tema ed aggiustando secondo sapore. Perché no? Ci vuole davvero molto poco, si fa con pochi ingredienti e si evitano le “delizie” pseudo bio carissime e dalla qualità a dir poco discutibile. Ma, come già scritto mille volte, a ciascuno il suo.

Spero di aver fatto cosa gradita anche ai non vegetariani. Questa ricetta è ottima anche per i celiaci simpatizzanti vegetariani.

Come dicono gli americani, “Enjoy!”

Pubblicato da Patrizia Trotta

Sono Astrologa, Consulente, Scrittrice e Formatrice con specializzazione in Psicologia Transpersonale, nonché Ricercatrice formata in Inghilterra: PhD Ed. – Dottore di Ricerca, in Scienza dell’Educazione (Transpersonale) * Master of Science in Consciousness and Transpersonal Psychology Bachelor of Science Honours in Psychology Amo molto mangiare e creare buon cibo semplice e sano, più diverse altre cose che abbracciano l’Autoproduzione, che fa parte delle tendenze future verso cui sembrano andare diverse persone che desiderano emanciparsi da un sistema soffocante che ci spinge a conformarci per un maggior controllo, ad un consumismo non ecosostenibile, nonché alla separazione tra uomo e natura e tra logica e intuizione invece di promuovere una sana integrazione ed una coscienza risvegliata. La mia area di ricerca preferita è quella relativa allo sviluppo del potenziale umano e la mia grande passione è l'Astrologia in quanto arte pratica. Difatti, ciò che chiarisco sul mio sito dedicato è che prevedere il futuro non è il modo migliore di usare o beneficiare dell’antica arte/disciplina astrologica. L’Astrologia serve bensì principalmente per capire e conoscere sé stessi e per fluire con i venti del cambiamento. Essa è una guida enormemente pratica che ci aiuta a capire quali sono le svolte che l’Anima ci presenta, quando e in quale direzione l’Anima sembra volere che la Psiche cresca.