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Il Seitan, la “Carne” Vegetale

Prima di iniziare a parlare di Seitan, vorrei precisare che qui nessuno ha inventato nulla. Il Seitan è una ricetta antichissima ed è un preparato di cui già si nutrivano gli antichi monaci che non consumavano carne secoli fa. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque.

Il Seitan NON E’ ADATTO a chi ha intolleranza al glutine. Mi spiace. Gli amici celiaci dovranno accontentarsi delle mille altre cose da mangiare, magari usare il tofu molto solido da insaporire, cucinare e condire in mille modi. Ma niente Seitan, temo. Quindi questa ricetta è per i simpatizzanti, per i vegetariani e vegani che non abbiano intolleranze al glutine.

Il Seitan, se preparato come si deve ed autoprodotto, è una creazione davvero magica. Se insaporito a dovere, si presta per creare scaloppine, bocconcini, carne sottile da condire con le salse e intingoli con cui amiamo condire i nostri piatti, si può impanare e friggere, fare il curry, tritare e fare il ragù, tagliare sottile e farcire un bel panino. Ed è anche molto gradevole al palato – ripeto, se autoprodotto e quindi creato da noi.

Perchè, parliamoci chiaro, le schifezze comprate, oltre ad essere super costose, non sanno assolutamente di niente. Passo, grazie.

Io ho scelto una dieta vegetale in questa fase della mia vita,

(senza restrizioni, nel senso che se dovesse venirmi voglia di un uovo vero, o di formaggio o di carne, non esiterei a comprarla e mangiarla – però il palato si abitua a gusti diversi e raramente torna indietro. Un pezzetto di formaggio mangiato l’altro giorno mi è sembrata la cosa più salata sulla faccia della terra – incredibile!!!),

ma questo non significa che voglio mangiare roba insapore, né troppo salata, né deprimente o troppo grassa. Si può mangiare benissimo anche da vegani ed è appunto quello che sto facendo da un po’ di tempo a questa parte. Per ora niente noia, anzi … E tra qualche mese osserverò la differenza sotto diversi aspetti e giudicherò. Per ora vado avanti così perché mi trovo molto meglio di quanto mi sarei mai aspettata. E sto meglio.

L’altro giorno ho trovato in dispensa un preparato per seitan acquistato 3 anni fa. Era scaduto da un anno, ma di glutine si tratta, quindi di quale scadenza stiamo parlando? Ma per cortesia. Di certo non butto via ciò che è ancora più che commestibile. Quindi l’ho preparato secondo istruzioni. Poi, una volta cotto, metà l’ho tritato e ci ho fatto un ragù vegetale (e pasta pasticciata ottima) e l’altra metà l’ho tagliato in straccetti che ho marinato nel limone e un filo d’olio per 24 ore e poi saltato in padella. Ho dovuto aggiungere parecchi sapori perché, a parte la consistenza che era gradevole, il sapore era praticamente quasi inesistente.

E allora ho trovato alternative. Anzitutto mai più in casa mia entreranno preparati, grazie. Ciò che mangio lo creo io. Punto. E si può fare molto facilmente e in maniera molto economica anche con il seitan, che altro non è che glutine!

Veramente, invece di comprare il glutine in polvere, si può creare una pagnotta normale con farine forti, cioé piene di glutine (manitoba, per intenderci, ma si può fare anche con il kamut), lasciarle a mollo in acqua e impastarle e sciacquarle fino a quando tutti gli amidi siano stati lavati via. Litri e litri di acqua sprecata. Una menata infinita. No, qui mi fermo e acquisto il glutine già pronto. Ma niente preparati per il seitan, che è facilissimo da preparare e personalizzare. Ecco come:

INGREDIENTI

80 gr di Glutine di grano (proteine intorno all’80%)

25/30 gr di farina di ceci

cipolla, aglio, paprika, curcuma, basilico, erba cipollina, salvia, timo o maggiorana in polvere (secondo gusto) – 2 cucchiaini in tutto

1 cucchiaio di ketchup oppure di 2 o 3 pomodori secchi tritati con 4 olive e magari 2 cipolline sott’aceto

2 o 3 cucchiai di formaggio spalmabile senza formaggio oppure un pezzo di tofu (facoltativo)

1 cucchiaio di salsa di soia

1 cucchiaio di miso

2 cucchiai di lievito alimentare

120/150 ml di acqua tiepida – dipende da quali altri ingredienti qui sopra avrete messo o omesso

1/2 cucchiai di olio evo (facoltativo)

Impastare bene con le mani abbastanza da amalgamare tutti gli ingredienti, ma non troppo, onde evitare di creare un Seitan troppo duro. Difatti, più si lavora e più si solidifica. Creare una specie di pagnotta soda. Ci vorrà davvero poco, forse un paio di minuti.

Tagliare un pezzo di pellicola, avvolgere il Seitan tipo salsicciotto, arrotolare le estremità della pellicola a caramella, annodare, preparare del brodo vegetale (con sedano, carota e cipolla più salsa di soia oppure con del granulare vegetale autoprodotto), mettere a cuocere il salsicciotto di Seitan avvolto nella pellicola e lasciar cuocere 30 minuti. Trascorsa circa mezz’ora, volendo si può liberare il Seitan dalla pellicola e lascair cuocere per altri 15/20 minuti.

Il Seitan cotto da affettare

E’ BENE SAPERE CHE IL SEITAN AUMENTA DI VOLUME – QUASI IL DOPPIO. Otterrete circa 250/300 grammi di prodotto finito con gli ingredienti sopra. Ecco perché io non ne preparo mai più di così.

COTTURA ALTERNATIVA

Un altro modo di cuocere il Seitan è quello di affettare subito la pagnotta di Seitan a crudo (appena impastata) e cuocerla al vapore per almeno 45/50 minuti. Entrambi i sistemi vanno benone.

Una volta cotto il Seitan, lo potete affettare come volete e cuocere e condire come volete. L’unico limite è quello della vostra fantasia. Ma è davvero da provare e personalizzare ed è una preparazione molto comoda da avere pronta in frigorifero per pasti veloci, anche dell’ultimo minuto.

Una volta cotto, si conserva in frigo per circa 5 giorni, nel suo brodo, oppure semplicemente in un contenitore chiuso.

Buon Appetito!

PS Qui sotto link per acquistare il glutine su Amazon. Ma, se cercate bene online, si trova a molto meno! Questa è la soluzione più veloce, ma io amo fare affari 😉 A ciascuno il suo!

Pubblicato da Patrizia Trotta

Sono Astrologa, Consulente, Scrittrice e Formatrice con specializzazione in Psicologia Transpersonale, nonché Ricercatrice formata in Inghilterra: PhD Ed. – Dottore di Ricerca, in Scienza dell’Educazione (Transpersonale) * Master of Science in Consciousness and Transpersonal Psychology Bachelor of Science Honours in Psychology Amo molto mangiare e creare buon cibo semplice e sano, più diverse altre cose che abbracciano l’Autoproduzione, che fa parte delle tendenze future verso cui sembrano andare diverse persone che desiderano emanciparsi da un sistema soffocante che ci spinge a conformarci per un maggior controllo, ad un consumismo non ecosostenibile, nonché alla separazione tra uomo e natura e tra logica e intuizione invece di promuovere una sana integrazione ed una coscienza risvegliata. La mia area di ricerca preferita è quella relativa allo sviluppo del potenziale umano e la mia grande passione è l'Astrologia in quanto arte pratica. Difatti, ciò che chiarisco sul mio sito dedicato è che prevedere il futuro non è il modo migliore di usare o beneficiare dell’antica arte/disciplina astrologica. L’Astrologia serve bensì principalmente per capire e conoscere sé stessi e per fluire con i venti del cambiamento. Essa è una guida enormemente pratica che ci aiuta a capire quali sono le svolte che l’Anima ci presenta, quando e in quale direzione l’Anima sembra volere che la Psiche cresca.