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Panna Vegetale – 2 ricette

Fare in casa la panna vegetale è una operazione velocissima, a patto che abbiate un buon latte di soia che contenga almeno 2% di grassi e preferibilmente senza zucchero – se dovete fare una panna dolce, lo potete sempre aggiungere voi. Se invece vi serve la panna per piatti salati, un latte dolce non è proprio ideale. Procuratevi uno qualsiasi dei latti di soia, ma io preferisco usare marche italiane (come l’ottima Valsoia che, anche se non bio, garantisce l’uso di soia italiana non ogm) quando posso. Molto spesso si trova il latte di soia in offerta presso l’ipermercato. Io ne ho appena preso 6 litri spendendo quasi la metà del costo normale.

Trovo immotivati i prezzi a cui si vendono le bevande di soia (NON è LATTE – dice chi alleva le mucche), dal momento che la materia prima, cioè la soia, costa così poco. Sono gli additivi vitaminici e non a far lievitare il prezzo del latte a persino 3,50 nei supermercati bio? Ma per cortesia…

Nonostante io autoproduca il latte di soia, per fare yogurt e panna preferisco acquistarlo perché proprio non mi va di sprecare tutta quella soia per creare un latte denso di grassi e proteine, e così serve per creare maionese vegana, panna e yogurt di soia. Difatti, laddove per fare un ottimo latte di soia da bere bastano 100 gr di soia per 1 litro di acqua (ottenendo circa 800 ml di bevanda/latte di soia), occorrerebbe usare per lo stesso quantitativo di acqua almeno il doppio se non il triplo della soia. E allora ultimamente lo acquisto in sconto e faccio prima, spendendo al massimo euro 1,20 al litro.

Ma vediamo come si fa la panna, ricordandosi che il fatto che sia vegetale non significa che sia il massimo dell’alimento, visto l’olio che contiene. E’ da usare con parsimonia a dir poco. Una volta ogni tanto, però, si può fare. Ecco come.

INGREDIENTI PER PANNA DI SOIA – E’ la lecitina che permette di creare la panna. Altro latte vegetale non funziona!

Basta ricordare che per 1 parte di latte di soia occorrono 2 parti di olio e un ottimo frullatore ad immersione e il gioco è fatto!

Nelle ricette salate, può essere usata con successo per mantecare risotti ed arricchire vellutate, nonché per farcire torte salate. Nelle ricette dolci, può essere invece usata come sostituto del burro o per donare ai vostri dolci un sapore più ricco.

Così come la bevanda di soia, questa panna è ricca di vitamine A, B ed E, di ferro, fitoestrogeni, isoflavoni e aminoacidi essenziali.

100 ml bevanda/latte di soia

180/200 ml olio di semi preferito

1 pizzico di sale

SOLO per panna dolce – 50 gr di zucchero

Versare gli ingredienti (preferibilmente tutti a temperatura ambiente) in un becker (bicchiere di plastica stretto e alto che viene con i frullatori ad immersione) e continuare a frullare fino ad ottenere la cremosità desiderata. Una volta ottenuta la panna, trasferirla in un contenitore di vetro in frigo e consumare entro circa 4/5 giorni.

PANNA ALTERNATIVA ALL’AVOCADO

Ovviamente questa è una crema più che una panna. Ma fa al caso vostro specialmente se volete una panna dolce dal colore molto accattivante per farcire torte oppure volete fare una cheesecake diversa dal solito

220 g di polpa matura di avocado (palpatelo prima di acquistarlo. Se schiacciandola, la polpa cede leggermente, significa che è maturo)

Succo e scorza (facoltativo) di un limone non trattato

2 cucchiai di sciroppo di agave/acero o miele se lo usate

vaniglia (facoltativo)

Sbucciare e privare l’avocado del nocciolo interno, tagliare la polpa a pezzetti e trasferire tutti gli ingredienti in un frullatore. Frullare fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Panna di avocado

Pubblicato da Patrizia Trotta

Sono Astrologa, Consulente, Scrittrice e Formatrice con specializzazione in Psicologia Transpersonale, nonché Ricercatrice formata in Inghilterra: PhD Ed. – Dottore di Ricerca, in Scienza dell’Educazione (Transpersonale) * Master of Science in Consciousness and Transpersonal Psychology Bachelor of Science Honours in Psychology Amo molto mangiare e creare buon cibo semplice e sano, più diverse altre cose che abbracciano l’Autoproduzione, che fa parte delle tendenze future verso cui sembrano andare diverse persone che desiderano emanciparsi da un sistema soffocante che ci spinge a conformarci per un maggior controllo, ad un consumismo non ecosostenibile, nonché alla separazione tra uomo e natura e tra logica e intuizione invece di promuovere una sana integrazione ed una coscienza risvegliata. La mia area di ricerca preferita è quella relativa allo sviluppo del potenziale umano e la mia grande passione è l'Astrologia in quanto arte pratica. Difatti, ciò che chiarisco sul mio sito dedicato è che prevedere il futuro non è il modo migliore di usare o beneficiare dell’antica arte/disciplina astrologica. L’Astrologia serve bensì principalmente per capire e conoscere sé stessi e per fluire con i venti del cambiamento. Essa è una guida enormemente pratica che ci aiuta a capire quali sono le svolte che l’Anima ci presenta, quando e in quale direzione l’Anima sembra volere che la Psiche cresca.